Articolo come sempre molto interessante ma mi fa un po' amaramente sorridere il pensiero che la comunità accademica si occupi di questo argomento cruciale in maniera appunto accademica, e si parli di sindacati e RLS (certamente figure chiave) quando il mondo dell' agricoltura è tipicamente un mondo di lavoro nero se non caporalato, in tutta Italia.
Condivido la preoccupazione per le condizioni di lavoro nel settore agricolo (come per molti altri settori in cui la regolamentazione è, nel migliore dei casi, lasca).
Proprio per questo, l’articolo cercava di mostrare (magari non riuscendoci, eh!) come il sapere accademico non sia solo teoria, ma abbia delle ricadute concrete sul mondo reale: le comunità scientifiche devono lavorare a stretto contatto con le istituzioni e i corpi intermedi in modo da far circolare e democratizzare saperi che possano indirizzare politiche pubbliche adeguate.
Articolo come sempre molto interessante ma mi fa un po' amaramente sorridere il pensiero che la comunità accademica si occupi di questo argomento cruciale in maniera appunto accademica, e si parli di sindacati e RLS (certamente figure chiave) quando il mondo dell' agricoltura è tipicamente un mondo di lavoro nero se non caporalato, in tutta Italia.
Grazie per l'interesse :)
Condivido la preoccupazione per le condizioni di lavoro nel settore agricolo (come per molti altri settori in cui la regolamentazione è, nel migliore dei casi, lasca).
Proprio per questo, l’articolo cercava di mostrare (magari non riuscendoci, eh!) come il sapere accademico non sia solo teoria, ma abbia delle ricadute concrete sul mondo reale: le comunità scientifiche devono lavorare a stretto contatto con le istituzioni e i corpi intermedi in modo da far circolare e democratizzare saperi che possano indirizzare politiche pubbliche adeguate.